Bologna, 11 aprile 2026 – BOOM! Crescere nei libri in giro per Bologna: sei mostre da non perdere Bologna torna a essere capitale internazionale della letteratura per l’infanzia grazie alla Bologna Children’s Bookfair dal 13 al 16 aprile al quartiere fieristico, che scatena una pioggia di grandi eventi paralleli riuniti sotto l’ombrello di “BOOM! Crescere nei libri”, un programma diffuso giunto alla nona edizione e curato da Hamelin Associazione, che attraversa biblioteche, musei, librerie indipendenti, piccoli stampatori e spazi culturali sotto le Due Torri, proponendo attraverso il meraviglioso mondo dei libri per l’infanzia e le tavole illustrate, anche la scoperta di una Bologna particolare.
Tra grandi maestri, protagonisti contemporanei e nuove voci, sono decine le esposizioni in calendario. Ecco mostre imprescindibili per orientarsi.
Il guardaroba favoloso a ExtraBo (piazza Nettuno)Fino al 19 aprile a Extrabo in piazza del Nettuno c’è la mostra "Il Guardaroba favoloso e il filo che non ha fine", una collezione internazionale di 150 albi illustrati di eccellente fattura editoriale che invita a muoversi tra sartorie fatate, biografie d’artista e storie d’infanzia, tra eleganza da fiaba e responsabilità pedagogica. Abiti narranti, stilisti e personaggi favolosi escono dalle pagine illustrate e guadagnano tridimensionalità. La mostra offre riflessioni incrociate sull'arte dell’albo illustrato, la storia del costume e dell’infanzia, il pensiero critico e le sperimentazioni sui linguaggi e suggerisce che il filo mai interrotto del racconto e dell’arte possa offrire occasioni trasformative.
Domenica 12 aprile: tutti gli appuntamentiAlle 18,30 in Salaborsa inaugura “What if”, un invito a esplorare la ricchezza, l'immaginario e la qualità artistica dell'illustrazione contemporanea, per l’infanzia e per ragazze e ragazzi, prodotta in Norvegia – Paese ospite quest’anno della Bologna Children’s-da artiste e artisti sia norvegesi che Sámi. What if è sia una domanda che un invito: e se le storie potessero cambiare la vita? E se lo strano diventasse familiare o l'impossibile sembrasse reale? Attraverso stili, tecniche e forme narrative diverse, la mostra rivela l'ampiezza della narrazione visiva contemporanea in Norvegia.
Alle 17,30 allo spazio Lavì! City (via Sant’Apollonia 19/a) inaugura Ciccì Coccò di Enzo Arnone Ciccì Coccò, pubblicato per la prima volta nel 1982, è uno dei primi libri per bambini dove viene usata la fotografia. I testi scritti da Bruno Munari (1907-1998), uno dei più noti designer italiani, sono composti da semplici frasi in rima e corredano le immagini di Enzo Arnone, scattate ai bambini nei loro momenti di gioco e scoperta. È stato ristampato da Corraini Edizioni con grande successo, e una selezione delle fotografie viene proposta ora a Lavì! City.
Alle 18 alla Libreria Giannino Stoppani (via Rizzoli 1/f) “Siv dorme fuori” di Pija Lindenbaum. In occasione dell'uscita di Siv dorme fuori per Il Barbagianni Editore, le teche della libreria Giannino Stoppani ospiteranno le tavole originali di Pija Lindebaum, illustratrice e autrice svedese che dopo gli studi all'università di Stoccolma ha esordito nel 1990 con Else-Marie e i suoi piccoli papà, in catalogo sempre per il Barbagianni. Apprezzata in tutto il mondo per l'umorismo e l'originalità con cui riesce ad affrontare tematiche attuali e necessarie, ha vinto numerosi premi , tra i quali l'Astrid Lindgren Memorial Award e il prestigioso premio August
Alle 18 da Chez Renard (Strada Maggiore 32/a) “Painted Creatures Big and Small” di Emma Lidia Squillari mette in mostra la produzione degli ultimi anni di ricerca artistica, con tavole tratte da alcuni suoi albi illustrati di prossima pubblicazione, disegni inediti, esperimenti, sculture, pupazzi.
Alle 18,30 da Parsec (via del Porto 48) la mostra “Mamma mia?” La mostra di otto giovani illustratrici ceche è dedicata allo sguardo femminile e alle esperienze vissute. Il titolo Mamma mia?, con il punto interrogativo, richiama l’incertezza e vuole mettere in discussione stereotipi comuni, aspettative sociali nei confronti delle donne e ordini consolidati.
Alle 19 da Attraverso Libreria (via santo Stefano 80/d) “Karl e le forme della natura” di Anna Benotto Inaugurazione della mostra delle tavole dell’albo con l'autrice Anna Benotto In collaborazione con LupoGuido. L’albo di Anna Benotto restituisce tutta la magia delle specie botaniche studiate da Karl Blossfedt in un viaggio senza tempo che lascia ammaliati davanti a intrecci di steli, corolle di petali lussureggianti, foglie sinuose. Così, pagina dopo pagina, Karl con i suoi baffoni a manubrio e il naso all’insù si perde nelle sue fantasie floreali, mentre il lettore non può far altro che ammirare la bellezza dei dettagli più minuti e la pazienza dell’occhio che li ha catturati.
Lunedì 13 aprile: gli eventiDal 13 al 16 aprile al Padiglione Esprit Nouveau (in piazza Costituzione): Designing knowledge: Marie Neurath’s Isotype Books for Children inaugura alle 10,30 ‘Nel mondo attuale la grafica è ovunque’. E sempre più familiare è il suo impiego per spiegare concetti e procedure: dal montaggio del mobile componibile alle istruzioni di un device elettronico, fino alle informazioni che popolano lo spazio urbano di cui, forse, la più celebre è l’indicazione dei bagni che distingue le donne dagli uomini.
Il suo nome moderno è “infografica” e l'origine va fatta risalire al progetto Isotype e alle idee di un linguaggio visivo universale. Metodo viennese di statistiche illustrate, veniva chiamato. Il fondatore è Otto Neurath. Ma è Marie Neurath, sua moglie, che traghetta schemi e diagrammi nel regno dei libri visivi, dissolvendo il confine tra ciò che si spiega e ciò che si racconta. L’intuizione è chiara: nel mondo moderno è attraverso l’intrattenimento che si veicolano i concetti più complessi a un pubblico non specialista, specie tra i più giovani, mescolando, come diceva già Catullo, l’utile al dolce.
Alle 18,30 all’Arena del Sole (via Indipendenza 44): “Madre Medusa” di Kitty Crowther Kitty Crowther, autrice di splendidi libri illustrati per ragazzi, è nata in Belgio nel 1970, da padre inglese e madre svedese. In questa mostra espone le tavole, i disegni preparatori e gli schizzi di Mère Méduse il libro che, dopo un successo internazionale, è stato pubblicato in Italia da Sigaretten. Madre Medusa porta sempre con sé Irisée, sua figlia, e non permette a nessuno di avvicinarsi. La piccola medusa cresce protetta dall’amore della mamma, avvolta dai suoi lunghissimi capelli che le fanno da nido e la proteggono, ma sono anche un inesauribile divertimento. Kitty Crowther, con grazia e profondità, affronta il complesso tema del rapporto tra madre e figli, mostrando come l’affetto a volte possa degenerare in un eccesso di protezione.
Alle 19,30 da Senape Vivaio Urbano (via Santa Croce 10): “Wool! Woolf!” raccontare Virginia Woolf e i suoi cani. Virginia Woolf è una delle autrici più conosciute dell’epoca contemporanea, ma il contributo che i cani hanno avuto nella sua scrittura, e nella sua vita, è ancora poco conosciuto. I cani erano le uniche creature al mondo che riuscissero a distoglierla dai pensieri più cupi e farle apprezzare il lato giocoso della vita. Si rigenerava dalla fatica della scrittura, traeva nuova ispirazione letteraria, scriveva e follemente amava. ‘Woolf! Woolf!’ di Serena Ballista e Letizia Iannaccone restituisce questo aspetto inedito.
Alle 18 da Anonima Impressori (via San Carlo 44/a): “Walter Crane pioneer of picture books” Walter Crane (1845–1915) è stato uno degli artisti più influenti del suo tempo. Tra i primi illustratori professionisti a dedicarsi con orgoglio alle arti commerciali nella nascente era della riproducibilità tecnica, è stato anche il primo a elevare i libri illustrati per l’infanzia al rango di vere opere d’arte. Nelle sue illustrazioni si nasconde una fantasmagoria di forme, simboli, dettagli comici, impercettibili intrusi, giochi di parole, indovinelli visivi. Le sue sono illustrazioni che si possono leggere come una caccia al tesoro per immagini alla ricerca dell’indizio nascosto.
Alle 18,30 alla Fondazione del Monte (via delle Donzelle 2): “Niente è impossibile per noi!” di Eva Lindstrom Per la prima volta in Italia una mostra monografica di Eva Lindström, la più importante illustratrice e autrice svedese contemporanea, vincitrice dell’Astrid Lindgren Memorial Award (ALMA), il nobel della letteratura per l'infanzia, nel 2022 e arrivata da pochissimo nelle librerie italiane grazie all’impegno di Camelozampa.
Per quest’occasione gli spazi della Fondazione del Monte ospiteranno la corposa produzione di un’autrice che è ispirazione indiscussa di intere generazioni di autrici e autori per l’infanzia. In un universo in cui tutti i personaggi sono tanto furbi quanto vulnerabili, e nessun albero o parete è davvero in grado di farti da scudo, Lindström ci mostra le possibilità di un’esistenza libera, che accetta di convivere con l’instabilità di ciò che siamo e desideriamo.
Alle 19,30 da Hamelin (via Zamboni 15): “Abrabolex” di Blexbolex Proveniente dal mondo della stampa e della serigrafia e da un immaginario imbevuto di grafica, fumetto, racconto per immagini rivolto agli adulti, nel 2008 Blexbolex debutta nel panorama editoriale per l’infanzia con Immaginario e provoca da subito un forte impatto per la personalità e l’originalità dell’estetica, della cura nell’oggetto libro, della logica interna che lo governa, dell’idea stessa di narrazione. È l’inizio di un percorso che a ogni tappa si connoterà sempre diverso e sorprendente, fino all’ultimo Il mistero del Capitano Brett, pubblicato come sempre da orecchio acerbo. In mostra sarà possibile seguire tale percorso creativo di questo “magicien”, capace di muoversi con libertà e scioltezza tra visibile e invisibile, tra immagine e parola, tra ordine e disordine.
Mercoledì 15 aprile: cosa fareAlle 18 da Boa Spazio Arte (via Barberia 24/a): Look Up di Federico Bria Alzare lo sguardo è un gesto semplice. Eppure, soprattutto oggi, sembra rivoluzionario. In questa mostra il “guardare in alto” non è soltanto un movimento fisico, ma un atto simbolico: rappresenta affrontare il confronto con ciò che ci sovrasta, la ricerca di un senso oltre il tangibile, essere disposti a vedere ciò che preferiremmo ignorare. Alzare lo sguardo infatti significa accettare l’incertezza, ma anche la possibilità.
Alle 18,30 all’Istituto Parri (via Sant’Isaia 18) “Raccontare le vite. Memoria e biografia nell’opera di Barbara Yelin” Barbara Yelin, importante voce del fumetto tedesco contemporaneo, indaga da anni il rapporto tra memoria e storia biografica, rappresentando nei suoi graphic novel vite che attraversano e sono attraversate dalla Storia. In mostra saranno esposte le tavole originali di 4 sue opere, dedicate a Therese Giehse, figura rivoluzionaria del teatro tedesco (Die Giehse, Reprodukt, 2025), Emmie Arbel, sopravvissuta dei campi di sterminio di Ravensbrück e Bergen-Belsen (Emmie Arbel. Die Farbe der Erinnerung, Reprodukt, 2023), Kidane, giovane eritreo richiedente asilo in Svizzera (Unsichtbar, autoprodotto, 2019) e Irmina, cittadina tedesca complice passiva nel sistema nazista (Irmina, Reprodukt, 2014).
Alle 19 da Squadro Stamperia Galleria d’Arte (via Nazario Sauro 27/b) “Lingua Madre” di Marta Jorio Un ciclo di opere che comprende dieci dipinti a gouache su carta, una collezione di sculture in ceramica e un grande pannello dipinto, esito di una recente residenza dell’artista presso la manifattura Senio Alta Ceramica Faentina. Accogliendo inoltre la proposta della galleria di realizzare una serie di stampe in edizione limitata, Jorio presenta anche multipli d’artista, riproduzioni in scala ridotta delle sculture esposte.
Alle 19,30 da Big Eyes Art Gallery (strada Maggiore 7/a) incontro e inaugurazione con Sven Voelker per “Pinocchio. Il burattino che voleva diventare un bambino vero”. Nella sua mostra scenografica, Sven Völker invita visitatori e visitatrici nel mondo di Pinocchio, una curiosa marionetta che intraprende un viaggio avventuroso per diventare un bambino vero.
Alle 20 da Zoo (Strada Maggiore 50/a) “Forest Encounters”, mostra di Akvilè Magicdusté, Giulia Tudori, Rebecca Valente, Kornelija Zalpite' Tre bambini e una pozione magica per parlare con gli spiriti della foresta, una rana che cerca un fratello e invece incontra la magia della palude, Dorina e Cherubino che si avventurano nel bosco e scoprono le lucciole. Sono i protagonisti delle storie create a quattro mani da Giulia Tudori, Rebecca Valente, Kornelia Zalpite' e Akvile Magikdusté.