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Pasquetta a Bologna: 10 cose da fare in città e dintorni

Bologna, 3 aprile 2026 – Lo stanno dicendo tutti sottovoce, che Pasqua e soprattutto Pasquetta, potrebbe essere all’insegna del soleggiato, con massime di anche 23 gradi. E se fosse vero? Meglio che l’agenda sia pronta ad accogliere l’invito a una passeggiata, a una scampagnata, a una cosa piacevole da fare. Anche al chiuso, però.

La Boschereccia e il percorso olfattivo ‘Sogni di natura’

Partiamo da un appuntamento al chiuso, ma è come se fossimo in un bel giardino profumato. Come è possibile? Lo è se visitiamo “Sogni di natura”, un percorso olfattivo appositamente creato per la Sala Boschereccia delle Collezioni Comunali d’Arte di Palazzo d’Accursio, fino al 19 aprile. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta l’orario e continuato, dalle 10 alle 19. Ma addentriamoci nell’esperienza. La sala Boschereccia, decorata a tempera nel 1797 da Vincenzo Martinelli e Giuseppe Valiani, racconta di una tendenza dei palazzi nobiliari della Bologna napoleonica, tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento. I nobili volevano le Stanze paese: stanze dipinte caratterizzate da pareti che riproducevano illusionisticamente spazi verdi, ambienti naturali e architetture leggere, per vivere in un giardino d’inverno, luogo di svago e ricreazione.Recentemente, in occasione del Cosmoprof, i Musei Civici di Arte Antica hanno collaborato con Italian Perfumery Institute per portare in questo paesaggio un’installazione olfattiva. In sei postazioni si compie un viaggio sensoriale tra note naturali, suggestioni botaniche e atmosfere evocative.

Trekking col treno a Pasquetta

Un invito a riscoprire a piedi o in bicicletta il paesaggio, la natura e i personaggi di un territorio ricco di storia, guidati dagli accompagnatori volontari del CAI, da raggiungere con il treno, in un’ottica di ecosostenibilità dei trasporti.

Per lunedì 6 aprile il programma è La dolina della Spipola e il Farneto: 6 ore, 15 chilometri, dislivello 550/560 metri. Ritrovo in piazza Minghetti alle 9,10 per prendere il bus e partenza a piedi dal capolinea dell’11b a Ponticella alle 10. L’itinerario prevede La Palazza - Dolina della Spipola - Buca delle Candele - Oratorio di Madonna dei Boschi - Montecalvo - Grotta del Farneto - Castel de Britti. Nel cuore del Parco dei Gessi e dei Calanchi dell’Abbadessa si trovano la Grotta della Spipola e la Grotta del Farneto. Sono formazioni geologiche ricca di storia e natura. La Grotta del Farneto venne scoperta nel 1871 da Francesco Orsoni. Al suo interno, lo speleologo bolognese Luigi Fantini ha rinvenuto alcune sepolture risalenti all’Età del Rame. È la grotta più conosciuta dell’intero sistema carsico bolognese. La Grotta della Spipola venne scoperta alcuni decenni più tardi, nel 1932, da Luigi Fantini che si calò dal “Buco del Calzolaio”. Impiegata come rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi è considerata la maggiore cavità europea scavata nel gesso.

Al cinema coi più piccoli per Pasqua INCONTRO AL MODERNISSIMO CON MAOZ INON E AZI ABU SARAH

E se volessimo portare i nostri bimbi al cinema? Scoprire il Modernissimo, la sala sotterranea nel pieno centro della città, è un’esperienza preziosa. E il 5 alle 16 c’è l’appuntamento con Schermi e Lavagne che prevede “Arco” di Ugo Bienvenu. Il decenne Arco, durante il primo viaggio con la tuta arcobaleno, perde il controllo e precipita nel suo passato, il 2075. La coetanea Iris cercherà di aiutarlo a tornare a casa. Premiato ad Annecy 2025 e candidato all’Oscar come miglior animazione, l’esordio del fumettista Ugo Bienvenu dimostra già una precisa poetica e la capacità di costruire un immaginario sorprendente, interrogando i piccoli spettatori sul coraggio necessario per cambiare il presente. “Con Arco guardo negli occhi i nostri figli e li sprono a creare un mondo migliore”, afferma il regista. Si replica anche lunedì 6.

Scoprire la casa di Lucio Dalla VISITA GUIDATA A CASA DI LUCIO DALLA CON GIORGIO COMASCHI

Lunedì 6 aprile visita guidata esclusiva alla casa di Lucio Dalla in via d’Azeglio, dove l’artista ha vissuto e lavorato. Per scoprire aneddoti e curiosità: il suo legame con la città, le amicizie e gli ospiti illustri, come le grandi canzoni sono state scritte e realizzate. Scoprirai del Lucio attore e regista, appassionato di pittura e scultura, cinema, teatro, fotografia e poesia. Un’esperienza tra suoni, immagini e colori che ti faranno avvicinare ancora di più al suo mondo. Intero 18 euro, ridotto 15 e gratuito per i bambini sotto i 6 anni. Turni dalle 11, si prenota su Bolognawelcome.com

Sganapino e i burattini a Palazzo

A palazzo Pepoli il 6 aprile si alza il sipario alle 16 per "Sganapino e il coniglietto pasquale" coi Burattini di Riccardo. La miseria e l'insoddisfazione di un’esistenza grama, dove sembra che solo gli spietati abbiano successo, fanno vacillare il buon Sganapino. Nell'eterna lotta tra bene e male il nostro eroe si trova solo, senza più Fagiolino e senza più coloro con cui aveva condiviso molte storiche avventure... Ma un magico incontro cambierà le sue sorti facendogli capire quale sia il giusto sentiero da percorrere. Intero 10, per i bimbi fino ai 12 anni 8 euro, che comprende anche l’ingresso al Museo della Storia di Bologna in cui sono allestite alcune sale dedicate all'arte dei burattini bolognesi.

La camminata dei Bregoli Centinaia di persone hanno preso parte alla tradizionale passeggiata di Pasquetta che da parco Talon arriva al santuario di San Luca

Un classico della Pasquetta So è Zo' par i Bregual è la tradizionale camminata del Lunedì di Pasqua dalla Chiesa di San Martino in via dei Bregoli a Casalecchio e fino a San Luca, con ritrovo alle 8,30. Nel medioevo i Bregoli erano il più rapido collegamento tra la via Claudia Petrosa e la Flaminia militare per evitare di passare per il centro di Bologna tra Modena e Firenze Fiesole. Il sentiero già compare in una antica mappa del Catasto Urbano Pontificio del 1780, perché tra il 1860-1867 il generale Manfredo Fanti fece allargare e consolidare i Bregoli come elemento del campo trincerato di Casalecchio, rendendo carrabile il percorso. Nel 1926 monsignor Filippo Ercolani della chiesa di San Martino, fece costruire la via crucis lungo il sentiero. Nel dopoguerra era nata l'usanza del pic-nic del lunedì di Pasqua dove i bolognesi andavano a San Luca lungo i portici e finivano, passando per i Bregoli, al parco Talon, mentre i casalecchiesi percorrevano il sentiero inverso. In questo periodo nasce l'usanza della gita "so e zò par i breguel" che viene poi ufficializzata a Casalecchio dal Caffè Margherita che ogni anno organizza la passeggiata del Lunedì di Pasqua. “andèr za pr i Brègguel” può suggerire anche la passeggiata, romantica e solitaria, tradizionale per i fidanzati desiderosi di solitudine. 

La Ciclovia del Navile

E’ un percorso alla portata di tutti i cicloturisti tra le terre pianeggianti bolognesi ed è perfetto organizzarsi autonomamente. Una ciclabile di 35 chilometri circa lungo il Canale Navile, l’antica via d’acqua che collegava la città di Bologna con la campagna circostante.Una pedalata che passa tra i sostegni (importanti manufatti idraulici) e si immerge nei campi sconfinati tipici del paesaggio della pianura puntellati da antiche ville storiche e oasi naturali protette. Alterna tratti sterrati lungo gli argini a piccoli collegamenti su strade secondarie. In alcuni punti del percorso è essenziale prestare la massima attenzione perché attraversa brevi tratti di strada, in particolare vi è un attraversamento pericoloso all’altezza della Strada Provinciale 20. Durante la pedalata si attraverseranno l’Oasi La Rizza e il parco del Casone del Partigiano. Imperdibile la visita al Museo della Civiltà Contadina all’interno della maestosa villa Smeraldi e al Museo del Patrimonio Industriale.

Tutti i colori della primavera al Tulipark 27-03-2026 ARESE CAMPI DI TULIPANI NELLA FOTO I CAMPI DI TULIPANI AD ARESE AG ALDO LIVERANI SAS

Quest’anno sembra ancora più colorato e fitto degli altri anni il Tulipark su via dell’Arcoveggio 58/60, che a marzo fiorisce come d’incanto. I giorni di Pasqua e Pasquetta vedranno la fioritura al 100% e quest’anno gli organizzatori hanno studiato anche un menu olandese fatto su misura a base di Frikandel, bitterballen croccanti, kroketten, patatine fritte, pancake. Inoltre nel giorno di Pasqua per i bambini è prevista una speciale animazione con “truccabimbi”. Un trip da insider della zona: da qui si vede il tramonto, ed è strepitoso. Per accedere basta acquistare online il proprio raccolto di tulipani, da tre fiori in avanti oppure scrivere a bologna@tulipark.it.

La Torre dell’Orologio e lo spettacolo Bologna BOLOGNA COMMISSIONE TURISMO E VISITA SOPRALLUOGO ALLE TERRAZZE DELLA TORRE DI PALAZZO D'ACCURSIO

Da quassù è tutta un’altra cosa, con quella vista mozzafiato su Bologna. Torre Accursi, anche nota come Torre dell’Orologio, deve il suo nome ad Accursio, che ne era il proprietario. Giunto da Firenze per studiare legge e divenuto poi illustre giurista, volle costruirsi la sua casa: una costruzione molto grande che includeva una scuola, con il portico verso la piazza, e una torre in angolo. La torre venne inglobata dalla residenza di Accursio che, poco dopo la morte del proprietario, venne acquistata dal nuovo Comune, in fase di espansione. Con la vendita della casa, degli Accursi sulla scena rimarrà solo il nome dato al futuro municipio di Bologna.Ciò che ancora oggi salta agli occhi è l’enorme orologio meccanico, posto sulla facciata della Torre nel 1444. Alla meridiana posta sulla torre dell’Arengo restava il compito di segnare le ore diurne e soprattutto il mezzogiorno, rispetto a cui venivano tarati tutti gli altri orologi, mentre dal 1451 il nuovo meccanismo iniziò a scandire anche la notte. Dopo il pesante intervento di restauro di tutto il palazzo, eseguito fra il 1885 e il 1887 da Raffaele Faccioli, dalla torre venne rimosso il parapetto rinascimentale a pilastrini, sostituito con la fascia di mattoni considerata più adatta al nuovo aspetto complessivo del palazzo, di ritrovato stile medievale. Infatti il porticato ora visibile sotto palazzo d’Accursio è relativamente recente. Visite dalle 10, ingresso 10 euro. Prenotazioni su Bolognawelcome.com

La mostra Viva Varda! alla Galleria Modernissimo

Con più tempo a disposizione, è d’obbligo una visita sotterranea alla Galleria Modernissimo, proprio sotto via Rizzoli e in quello che una volta era il sottopasso di piazza Re Enzo. Imperdibile la mostra monografica dedicata alla prima regista donna insignita dell’Oscar alla carriera e vincitrice a Cannes, Venezia, Berlino e Locarno: Agnès Varda. Film, foto, installazioni, cimeli e costumi: Viva Varda! testimonia un’opera personale, creativa, poliedrica che abbraccia la pittura, la NouvelleVague, Jacques Demy, il teatro e i gatti, Fidel Castro, Jim Morrison, Jane Birkin, Catherine Deneuve, Marcello Mastroianni, Madonna, Jean-Luc Godard. Artista giramondo, Varda ha sviluppato una carriera che le è valsa la fama internazionale. Un’opera segnata dall’impegno femminista che la mostra presenta in tutta la sua attualità. Un’esposizione anche divertente, con un allestimento che vi catturerà. Ingresso 11 euro. 

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