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L’omaggio di Bologna a Francesco Guccini: tanta musica nei 10 appuntamenti dal 26 ottobre all’1 novembre

Bologna, 26 ottobre 2026 – Bologna rende omaggio al suo Maestrone. Con ‘S’io avessi previsto tutto questo’ la città dedica 5 giorni a Francesco Guccini: venerdì un torneo di Tarocchino a Palazzo Pepoli, il gioco di carte che amava, domenica una cantata collettiva in piazza Maggiore. Venerdì l’Archiginnasio ricorda Anteo Zamboni, ucciso a quindici anni il 31 ottobre 1926 dopo il fallito attentato a Mussolini, alla vigilia del centenario. Intorno, una settimana piena di musica: il piano solo di Danilo Rea al MAST, i Fontaines D.C. all’Unipol Arena, la chitarra di Al Di Meola, Evgeny Kissin e András Schiff insieme al Manzoni. E poi Luigi Manconi racconta la cecità come allenamento alla vita, Gender Bender torna tra danza e cinema e a Palazzo Poggi, nel giorno di Halloween, si va a caccia dei fantasmi di Kuniyoshi. Una lista, come sempre, per orientarsi tra i tanti appuntamenti in calendario dal 26 ottobre al 1° novembre.

Danilo Rea in piano solo al MAST, lunedì 26 ottobre

Lunedì 26 ottobre alle 21 il MAST.Auditorium di via Speranza apre la settimana con Danilo Rea, una delle figure più rappresentative e amate del jazz italiano, in un concerto di pianoforte solo organizzato in collaborazione con il Bologna Jazz Festival, che prosegue in città fino all’8 novembre. Per Rea il piano solo è la dimensione ideale in cui dare forma al proprio universo espressivo e insieme il momento privilegiato per mettere in risalto la raffinatezza del suo tocco pianistico. Ingresso gratuito su prenotazione, informazioni sul sito del MAST.

Fontaines D.C. all’Unipol Arena, lunedì 26 ottobre

Unipol Arena di Casalecchio di Reno sold out lunedì 26 ottobre dalle 21 per l’unica data italiana dei Fontaines D.C., il gruppo rock radicale irlandese. La band, che presenta il nuovo lavoro ‘Dopamine Chamber’, sarà per la terza volta a Bologna dopo i concerti del giugno 2022 all’Arena Puccini e del giugno 2025 al Sequoie Music Park, anticipato da un travolgente dj set il giorno prima al parco della Montagnola. E, a sorpresa, ne è stato annunciato uno anche per lunedì 26 ottobre, organizzato da 3D agency e ROBOT: l’appuntamento è, dalle 23.30 al Locomotiv, dove Carlos O Connel, Tom Coll e Conor Curley saliranno in consolle (biglietti su Dice).

Fontaines D.C., ovvero Grian Chatten, Carlos O’Connell, Conor Curley, Conor Deegan e Tom Coll (Elizaveta Porodina) Luigi Manconi e Alessandro Bergonzoni all’Oratorio San Filippo Neri, martedì 27 ottobre

Sempre martedì 27 ottobre, alle 20.30, la rassegna Teatro Verità del LabOratorio di San Filippo Neri ospita Luigi Manconi con ‘La cecità può essere un buon allenamento alla vita’, introdotto da Alessandro Bergonzoni. È il racconto di come la progressiva perdita della vista possa diventare, oltre che una tragedia, l’occasione per nuove conoscenze, nuove sensibilità e felicità inedite, tra esperienze private, incontri, conflitti, viaggi, passioni e politica, con molti episodi comici e storie paradossali. In appendice, la cecità come prigionia diventa lo spunto per riflettere su ogni forma di contenimento dei corpi, sulla loro incondizionata dignità e sulla necessità di liberazione. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Al Di Meola Acoustic Trio al Teatro Celebrazioni, mercoledì 28 ottobre

Mercoledì 28 ottobre alle 21.15 il Bologna Jazz Festival porta al Teatro Celebrazioni Al Di Meola, chitarrista nato nel 1954 a Jersey City: dagli esordi jazz rock con i Return to Forever di Chick Corea alla fusion latina, fino al trio di chitarre con John McLaughlin e Paco de Lucía. Dischi come ‘Land of the Midnight Sun’ e ‘Friday Night in San Francisco’ hanno segnato una delle stagioni più popolari del jazz moderno. A Bologna arriva in trio acustico, con Peo Alfonsi alla chitarra e Sergio Martinez alle percussioni: ritmi sincopati complessi eppure orecchiabili, armonie raffinate e la maestria di sempre. Biglietti sui siti del festival e del teatro.

Gender Bender, da giovedì 29 ottobre

Da giovedì 29 ottobre al 7 novembre torna Gender Bender, il festival del Cassero LGBTQIA+ Center diretto da Mauro Meneghelli, che alla ventiquattresima edizione sceglie di definirsi popolare, nel senso più radicale del termine, esplorando corpi, generi e desideri tra danza, cinema, performance e letteratura. Si parte giovedì alle 20 al Lumière con ‘Move Ya Body: The Birth of House’ di Elegance Bratton, sulla nascita della house nell’underground queer e nero di Chicago. Venerdì 30 e sabato 31, dalle 20 alle 23, Palazzo Bentivoglio ospita per la prima volta ‘redrum’ di gruppo nanou, Premio Ubu 2024, installazione coreografica ispirata all’universo perturbante di ‘Shining’, da abitare liberamente. Programma su genderbender.it.

’Gender Bender’ quest’anno porta il pubblico al centro del festival ‘L’esempio è dato’ all’Archiginnasio per Zamboni100, venerdì 30 ottobre

Venerdì 30 ottobre alle 17, alla vigilia del centenario, la Sala dello Stabat Mater dell’Archiginnasio ospita, per la rassegna Zamboni100, ‘L’esempio è dato. Anteo Zamboni e l’attentato a Mussolini’, il libro di Vittorio Ferorelli edito da Manni. Bologna, 31 ottobre 1926: un proiettile manca di un soffio Mussolini e la folla si scaglia su un ragazzo di quindici anni, massacrandolo. Dalle carte d’archivio, il libro ricostruisce una storia esemplare di oppressione autorizzata: un linciaggio rimasto impunito e la persecuzione di un’intera famiglia da parte del Tribunale speciale. Con l’autore Brunella Dalla Casa, Angelo Varni e Agnese Manni; letture di Anna Amadori, modera Francesco Satta. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

‘La mano di tarocchi che non sai mai giocare’ a Palazzo Pepoli, venerdì 30 ottobre

Sempre venerdì 30 ottobre Palazzo Pepoli dedica una giornata a una delle passioni meno note di Francesco Guccini, il Tarocchino bolognese, antico gioco di carte della tradizione popolare cittadina che il cantautore praticava da esperto, in tante sfide con gli amici di una vita. Dalle 14.30, nella Piazza Coperta, il Primo Memorial Francesco Guccini, torneo a coppie alle “4 scartate” con l’Accademia del Tarocchino bolognese; alle 17.30, nella Sala della Cultura, Lorenzo Cuppi racconta le “Storie del Tarocchino fra il Rinascimento e Francesco Guccini”. È uno degli appuntamenti di “S’io avessi previsto tutto questo”, l’omaggio della città al Maestrone. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria per la conferenza.

‘Utagawa Kuniyoshi. Fantasia, eroismo e ironia’ a Palazzo Poggi, sabato 31 ottobre

Per chi ad Halloween preferisce i fantasmi d’autore, sabato 31 ottobre alle 15.30 il Museo di Palazzo Poggi propone la prima visita guidata a ‘Utagawa Kuniyoshi. Fantasia, eroismo e ironia’, condotta da Alessandro Guidi, direttore del Centro Studi d’Arte Estremo-Orientale. Vissuto tra il 1798 e il 1861, Kuniyoshi è uno dei giganti della xilografia giapponese: oltre sessanta tra stampe e disegni mostrano guerrieri ed eroi, attori del kabuki, fantasmi, mostri, divinità ritratte con bonaria irriverenza, lottatori di sumo e animali in atteggiamenti umani. Visita su prenotazione, 6 euro oltre al biglietto del museo, 10 euro, ridotto 6; la prima parte della mostra resta aperta fino al 21 febbraio.

Utagawa Kuniyoshi, ’Scena teatrale con poesie e sfondo di fiori’ è una delle stampe esposte Evgeny Kissin e András Schiff al Manzoni, sabato 31 ottobre

Sabato 31 ottobre alle 20.30 Musica Insieme festeggia i suoi quarant’anni portando sul palco dell’Auditorium Manzoni Evgeny Kissin e Sir András Schiff, due maestri del pianoforte insieme in un unico concerto. Il programma parte da Mozart, con la Sonata in re maggiore KV 381, attraversa il romanticismo di Schumann con l’Andante e Variazioni op. 46 e i “Quadri d’Oriente” op. 66, e arriva alla Boemia della “Moldava” di Smetana e di otto Danze slave di Dvorák, dalle raccolte op. 46 e op. 72. Informazioni e biglietti sul sito di Musica Insieme.

‘Cantata per un amico. Bologna canta Guccini’ in piazza Maggiore, domenica 1 novembre

Domenica 1 novembre dalle 15 alle 18 piazza Maggiore, davanti a San Petronio, diventa un grande coro collettivo per ‘Cantata per un amico. Bologna canta Guccini’, senza palco, senza biglietto e senza distinzione tra musicisti e pubblico: chiunque può partecipare con la chitarra, con altri strumenti o semplicemente con la voce, insieme al collettivo Cantate Bologna. È il momento più corale di ‘S’io avessi previsto tutto questo’, che da venerdì a domenica apre anche l’Osteria delle Dame, fondata da Guccini nel 1970 con padre Michele Casali, per visite guidate su prenotazione, e lunedì 2 si chiude in Salaborsa con “In ascolto del Maestro”, tra i vinili della biblioteca. 

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